
La déshydratation chez le cheval
Pubblicato il 21 june 2024
La corretta idratazione del cavallo non va trascurata, soprattutto in estate con il grande caldo. Il cavallo ha bisogno di bere una certa quantità d’acqua, in media tra 20 e 60 litri d’acqua al giorno, a seconda delle condizioni. È quindi fondamentale che il cavallo abbia costantemente accesso ad acqua pulita e temperata.
Quali sono dunque le conseguenze di una scarsa idratazione per il cavallo?
Come faccio a sapere se il mio cavallo è disidratato?
Non è facile individuare i sintomi della disidratazione nel cavallo, tuttavia possiamo riscontrare alcuni segni di disidratazione:
Innanzitutto, durante un colpo di calore che può essere accompagnato da disidratazione, il cavallo può sudare in modo anomalo, oppure non sudare affatto.
La frequenza respiratoria del cavallo accelera e il cuore batte più velocemente della media perché la frequenza cardiaca aumenta considerevolmente. Le urine possono essere più scure e le feci secche in base al grado di disidratazione del cavallo.
Esistono anche diverse tecniche per capire se il vostro cavallo è disidratato:
- Test del pizzicotto: basta pizzicare la pelle del cavallo all’altezza dell’incollatura, quindi rilasciare la plica cutanea. Se ritorna immediatamente alla normalità, è un buon segno: il vostro cavallo è idratato. Tuttavia, se la plica cutanea scende lentamente, il vostro cavallo potrebbe essere disidratato.
- Test delle gengive: toccate le gengive del vostro cavallo. Devono essere calde e umide: se sono secche o appiccicose, può significare che il vostro cavallo ha bisogno di idratarsi.
- Tempo di riempimento capillare: potete anche premere sulla gengiva del cavallo finché non diventa bianca, quindi rilasciare la pressione. Contate il tempo che la gengiva impiega a riprendere il suo colore normale. In un cavallo idratato, i vasi sanguigni impiegano meno di due secondi a irrorare. Altrimenti, oltre tale tempo, il vostro cavallo può trovarsi in una condizione di disidratazione.
All’osservazione di questi sintomi, occorre agire molto rapidamente. Infatti, se non viene instaurato alcun trattamento, i sintomi possono peggiorare e avere gravi conseguenze per il cavallo, come la perdita di coscienza o, nel peggiore dei casi, il decesso.
- Per prima cosa, interrompete immediatamente l’esercizio fisico del cavallo
- Liberate il cavallo dalla sua attrezzatura ( sella, sottopancia, filetto…)
- Mettete il cavallo in un luogo fresco e ventilato, preferibilmente all’ombra
- Idratate il cavallo offrendogli acqua pulita e limpida a temperatura ambiente
- Docciate il cavallo gradualmente affinché il suo organismo abbia il tempo di adattarsi alla temperatura dell’acqua ( potete anche coprirlo con un asciugamano o un panno umido )
Se il cavallo non riesce a riprendersi rapidamente, sarà necessario chiamare un veterinario.
Quali sono i rischi della disidratazione nel cavallo?
Al di sopra dei 25 gradi il corpo del cavallo si acclimata e si adatta. Durante le ondate di calore, il cavallo può essere esposto alla disidratazione, ancor più se l’aria è umida.
Il corpo del cavallo cercherà quindi di regolare la temperatura corporea e suderà di più per dissipare il calore. L’organismo perderà così una buona parte della sua acqua attraverso la sudorazione: il cavallo può perdere circa 10–15 litri d’acqua all’ora!
Il sudore del cavallo è ricco di minerali ( come sodio, potassio e magnesio ). La sudorazione comporta quindi per il cavallo una perdita di acqua e di questi minerali.
Questa perdita di minerali, detti anche elettroliti, altera l’organismo del cavallo e può rappresentare un rischio per la sua salute.
1 - Il colpo di calore
Se il cavallo non beve abbastanza, se l’assunzione di acqua non è sufficiente o se suda abbondantemente, non potrà attingere abbastanza acqua dall’organismo per raffreddarsi e quindi regolare la temperatura corporea.
La sua temperatura diventa quindi troppo elevata: è ciò che chiamiamo ipertermia o colpo di calore.
Questo può provocare gravi danni alla salute del cavallo, come coma o danni cerebrali.
2 - Il colpo di sangue
La disidratazione e lo squilibrio elettrolitico dovuti a una sudorazione eccessiva possono inoltre aumentare il rischio di miosite, detta anche rabdomiolisi o « colpo di sangue ». La carenza di acqua nell’organismo del cavallo provoca un aumento dell’acido lattico che, in quantità elevate, comporta contrazioni muscolari molto dolorose e la distruzione di alcuni tessuti muscolari.
3 - Il coinvolgimento dei reni
Anche i reni possono essere colpiti dalla disidratazione. Infatti, una carenza d’acqua può provocare infezioni urinarie, insufficienza renale o addirittura lesioni.
4 - La colica
L’acqua svolge un ruolo importante nella digestione del cavallo. Quando un cavallo è disidratato, il suo organismo cercherà di attingere acqua dal corpo, in particolare dal tratto digerente, rendendone il contenuto più secco e quindi più difficile da evacuare. Ciò può comportare un rischio di coliche.
Come evitare la disidratazione di un cavallo?
1 - Prestate attenzione all’idratazione
Un cavallo beve tra 20 e 60 litri d’acqua al giorno, se non di più. Pertanto è importante che il cavallo abbia accesso libero ad acqua pulita e limpida. L’acqua deve essere a libera disposizione e facilmente accessibile per il cavallo. È importante non dare al cavallo acqua troppo fredda perché potrebbe disturbare l’organismo e potenzialmente causare coliche.
Se il cavallo è legato, offritegli regolarmente un secchio d’acqua.
Per reidratare un cavallo, si consiglia di mettergli a disposizione acqua limpida a temperatura ambiente. Evitate anche che il cavallo beva troppo tutto d’un colpo, il che potrebbe comportare rischi di coliche. Il cavallo deve bere ma fare delle pause.
2 - L’alimentazione
A ) Mettere a disposizione una pietra di sale
Potete anche mettere a disposizione del cavallo una pietra di sale per fornirgli un apporto di sodio. Inoltre, il sale stimolerà la sensazione di sete nel cavallo, incoraggiandolo così a idratarsi. La pietra da leccare è un ulteriore mezzo per far bere il cavallo, che potrà autoregolare il proprio fabbisogno di minerali.
La pietra di sale può essere collocata al paddock in un riparo, oppure nella mangiatoia in box.
B ) Gli elettroliti
Perché dare elettroliti al mio cavallo?
Quando il cavallo suda non perde solo acqua, ma anche numerosi minerali. Questi minerali, detti anche elettroliti ( tra i più importanti sodio, magnesio, cloruro, calcio e potassio ) sono essenziali per mantenere l’equilibrio acido-base nell’organismo del cavallo.
Per compensare questa perdita di minerali e la disidratazione legata alla sudorazione, si può somministrare una dose di elettroliti da diluire nell’acqua o nella razione del cavallo. Questo apporto di elettroliti non solo riequilibrerà l’organismo del cavallo in termini di minerali, ma lo incoraggerà anche a bere.
La somministrazione di elettroliti può essere prevista in anticipo per i cavalli predisposti alla disidratazione o per quelli che sudano abbondantemente, al fine di evitare perdite eccessive di minerali ed elettroliti durante le forti ondate di calore. Inoltre, gli elettroliti possono essere utilizzati prima di sforzi fisici importanti, come le competizioni estive, per prevenire il rischio di disidratazione.
Tuttavia è necessario essere molto cauti nella somministrazione degli elettroliti. Infatti vanno usati con prudenza: se impiegati in modo scorretto, gli elettroliti possono causare una disidratazione paradossale.
Infatti, se date elettroliti al vostro cavallo, la concentrazione di ioni aumenterà. Il cavallo avrà quindi bisogno di bere a sufficienza per diluire tale concentrazione di ioni; se però non ha accesso all’acqua a volontà, si creeranno squilibri che possono essere dannosi.
3 - Adattare il lavoro
A ) Evitare le ore più calde
Si consiglia di evitare le ore più calde in estate o durante le ondate di calore per far svolgere al cavallo un’attività fisica importante.
Privilegiate le sessioni al mattino presto o alla sera.
B ) Adattare le sessioni
Evitate le sessioni lunghe o gli sforzi troppo intensi in estate durante le forti ondate di calore. Ricordate di fare un defaticamento graduale includendo molto passo. Si consiglia di ridurre al minimo la durata delle sessioni ed evitare gli esercizi che sollecitano troppo il vostro cavallo. Inoltre, se le temperature sono troppo elevate, è preferibile lasciare il cavallo a riposo.
4 - Aiutare il recupero
Dopo una sessione, si consiglia di far camminare il cavallo per aiutarlo nel recupero. Privilegiate i percorsi ombreggiati. Docciare il cavallo con acqua a temperatura ambiente gli permetterà inoltre di reidratarsi e recuperare dopo la sessione.
In caso di disidratazione, colpo di calore o colpo di sangue, è fondamentale contattare un veterinario.
In tal caso, bisogna agire rapidamente per alleviare al più presto il cavallo ed evitare che la situazione peggiori.
Ecco i nostri consigli da applicare in attesa dell’intervento del veterinario:
- In un primo tempo è necessario rinfrescare il cavallo spostandolo in un luogo ombreggiato e fresco, e docciandolo gradualmente a partire dagli arti. Se non avete modo di docciare il cavallo potete anche posargli un asciugamano o un panno bagnato sull’incollatura.
- Date al vostro cavallo acqua pulita a temperatura ambiente. Non lasciatelo bere troppo tutto d’un colpo, deve bere gradualmente.


